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10 febbraio 2014 1 10 /02 /febbraio /2014 07:00

Gennaio 1923: Paul Neuhuys presenta Céline Arnauld ai lettori di "Ça ira!"

celine-ritratto-Point--JPGRitratto di Cèline Arnauld tratto dalla sua raccolta di versi "Point de mire".

 

 

 



CArnauldCéline Arnauld apporta nella poesia moderna un delicato temperamento femminile. La sua poesia scaturisce da una fonte come acqua fresca.

In "Poèmes à Claires Voies" [Poesie a chiare vie], Céline Arnauld si smarrisce volubilmente sui sentieri sconosciuti dell'assurdo. Vi raccoglie una poesia bianca come un melo d'aprile. Il lirismo di Céline Arnauld respira una giovane allegria. Basta cercare la verità in fondo a un pozzo inaridito. I poeti le hanno insegnato il volo luminoso delle parole e lei guida le idee come una ronda di bambini spensierati e felici. "Si capisce tutto all'incontrario", dice lei, "ed è meglio".

Le forme della poesia moderna si prestano alle molteplici risorse della sensibilità femminile. È un luminoso mattino per il cuore della donna.

Delle braccia di bambine restano sospese
Al collo della luce...

Céline Arnauld si è sbarazzata dei languori romantici. La signora Desborde Valmore fu, anche lei, un poeta maledetto. La poesia oggi chiede ai suoi adepti un cuore nuovo, il cuore "temprato a calce" ("trempé à la chaux”).
celine-poemes-claires-voies.jpg

Con uno spirito squisitamente femminile, Céline Arnauld si diverte a raccontare delle storie per bambini, la storia dell'orso che acchiappa delle vespe con la sua zampa, quella dell'esteta che che con un solo colpo rovescia una locomotiva nel fosso. Si abbandona interamente al movimento di espansione che le procura la sua coscienza. Ama la campagna, la sua fauna e la sua flora. Le chiare vie delle strade si aprono sul mistero familiare delle cose. Preferisce l'onoffensivo orbettino dei campi all'aspice di Cleopatra e quando chiude gli occhi conserva in fondo a sé una ridente visione del mondo. Come testimonia la piccola opera
Paupières [Palpebre] permeata di tenera ironia:
 
La vera apre la sua finestra
ai mietitori del cielo
e le balere tendono l'orecchio
alla musica dei rami assolati.

Per la strada che il sole difende
senza pensieri né rimpianti
la primavera entra fischiando
nel parco parasole
dove i bambini sotto il peso degli zoccoli
sofficano il mormorio delle ruote.

Il lillà si apre e racconta la sua pena a tutti i passanti
La figlia del notaio ha messo il suo cappello rosa
e la luna in berretto scende verso la valle
allora le cicorie sono scoppiate a ridere
e tutte le banche hanno chiuso il credito all'amore
Ma il pozzo si è inebriato di passioni ruscelli
e la vera si è chiusa su tanti ricordi.
celine-da-proverbe14

La poesia di Céline Arnauld sfugge in tutti i sensi e rivela un perpetuo bisogno di movimento. Lei dirà:

Le stelle cambiano posto ad ogni sguardo

Risulta anche da questa poesia una assoluta impressione di biancore. Tutto è bianco come l'alba, bianco come l'archetto e in “Point de Mire” [Messa a fuoco] Céline Arnauld dirà:

Laggiù, le tombe s'aprono come dei gigli.
celine-Point-de-mire.JPG
Se gli uomini cercano il ramo d'oro, le donne gli preferiscono lo specchio d'argento. Céline Arnauld insegue una poesia modesta ma esente da mediocrità. Sotto tutta la sua dolcezza passa, a tratti, un senso di profonda umanità:

Soprattutto non guardare con indifferenza
I morti ti tradiranno
Sono loro i leali i sognatori d'oppio
La trasparenza del nostro spirito
Che non sopporta la tomba
Né il suicidio del cuore...
Ma le braccia che si tendono
Possesso immenso di questo io d'amore
Di vivacità interiore e d'incomprensione
 
L'anima alleggia sul margine del mistero. La poesia è un'arma elegante puntata sull'inaccessibile messa a fuoco che si dilegua nel vento, nell'acqua, nella fiamma. E si ha meno probabilità di conseguire questo punto mobile con tutta l'attenzione dello spirito che per la carità del cuore.
Céline Arnauld è una Sheherazade che inventa delle canzoni per chi come lei hanno bisogno di calmare la loro rabbia, i loor rimpianti. Ha lasciato deliberatamente la strada tradizionale e condotto su una collina sollegiata la muta gioia delle immagini.

Paul Neuhuys

[Traduzione di Elisa Cardellini]

LINK al post originale:
Janvier 1923: Paul Neuhuys présente Céline Arnauld aux lecteurs de "Ça ira!"

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Published by Elisa - in Testimonianze
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  • Amo l'arte in generale, di ogni tempo e cultura storica, soprattutto le avanguardie artistiche e le figure più originali ed eterodosse.
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