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12 luglio 2017 3 12 /07 /luglio /2017 06:00

Paul Neuhuys: "Dada non si pensa"

Lo studio di Robert Frickx e Michel Joiret su La poésie française de Belgique de 1880 à nos jours (1977) fu accolto male dai neo-surrealisti belgi riuniti intorno a Tom Gutt, che si profusero in inventive contro i due (f)autori.

A rileggere il capitolo 'Autour du surréalisme' (pp. 115-143), è molto evidente che Frickx e Joiret, malgrado alcune affermazioni malaccorte o soggette a cauzione, non meriterebbero questa sculacciata!

Gli autori sottolineano che Dada e surrealismo "non si fanno ombra e hanno potuto sovrapporsi senza che sia permesso sottometterli l'uno all'altro.

Se si vuole capire il movimento Dada, conviene non rimanere indifferenti alla procedura poetica di Paul Neuhuys che definisce con umorismo nella sua opera Poètes d'aujourd'hui (1): "Dada così come mi è capitato di dire scherzosamente consiste nel mettere per scritto le cose che non stanno in piedi [2]. Dada instaura una potente logica negativa. Inverte radicalmente la direzione dell'intelligenza. Dada non ha nulla in comune con tutto ciò che ne pensate, perché Dada non si pensa".

Tra le mani di Paul Neuhuys, tuttavia, la poesia sembra meno essere unostrumento di scandalo o di sovversione che un mezzo per esprimere ironicamente la propria nostalgia [...]. Questo poeta sensibile, semplice (mai semplicistico) e intelligente ha contribuito a rinnovare in Belgio il linguaggio poetico. Fu tra i primi a utilizzare il vocabolario della materia, un po' alla maniera di Cendrars o di Thiry. Ritroviamo nella sua poesia le discordanze geniali di Michaux e un arsenale di neologismi barocchi, stridenti, a volte aggressivi. Usa il gioco di parole e parla dell'amore con una tenerezza che resiste alle trappole del serio [...]. Il verso è generalmente posto in risalto da colori franchi e vivi, lacerato quando occorre e molto più spesso al servizio di un'immaginazione sfrenata.

[…] Autore, tra l'altro, di La draisienne de l'incroyable (1959), Neuhuys possiede l'arte delle antitesi e il gusto per l'insolito […]. La sua poesia è animata da un reale bisogno di conoscere, e l'uomo ne è il centro. Il tono, molto spesso ironico, addirittura acido, diventa più grave quando si pone di sfuggita il problema della nostra esistenza. [...] In definitiva, se Dada non ha conosciuto che una vita effimera, fu in Belgio la via di mezzo tra la poesia lirica tradizionale e le audacie del surrealismo. La rivoluzione pacifica non sarà stata invano e nemmeno improduttiva se ci si riferisce agli arabeschi verbali di Paul Neuhuys (pp. 116-118).

Robert Frickx (1927-1998) divenne dottore grazie a una tesi dedicata a René Ghil. Du Symbolisme à la poésie cosmique (1962). Sin dal 1969, è incaricato dei corsi alla Vrije Universiteit Brussel. Nel 1971, vi ottenne un incarico completo e insegnò la letteratura francese del XIX e XX secolo. Oltre dei corsi di vacanze all'Università libera di Bruxelles, conserverà queste funzioni sino al suo pensionamento. Firmo le sue poesie, romanzi e novelle e racconti con lo pseudonimo di Robert Montal. riservando il suo patronimico alla firma dei suoi saggi.

Dopo aver letto la mia seconda raccolta di poesie (Comme une aile qui se brise, 1967), mi inviò una copia di Patience de l'été (1965), impreziosito da una strofa che la modestia mi impedisce di citare qui.

Non ho mai incontrato Robert Montal, ma per delle ragioni indubbiamente intime e che mi sfuggono oggi, due quartine di questa raccolta sono rimaste incise nella mia memoria, sopratutto la seconda:

 

Accadeva alle bocche dello Schelda

In una vecchia città vuota

che graffiava il cielo umido

Con gli alberi marci dei suoi battelli.

 

Mi diceva: Non piangere,

Domani il mare avrà la nostra età

Consegneremo alla nostra rabbia

Tutti i paesi che vorrai.

Henri-Floris JESPERS

 

Robert FRICKX & Michel JOIRET, La poésie française de Belgique de 1880 à nos jours, Paris / Bruxelles, Fernand Nathan / Labor, 1977, 268 p.

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

[1] Paul NEUHUYS, Poètes d'aujourd'hui. L'orientation actuelle de la conscience lyrique, Anvers, Ça ira, 1922, p. 68.

[2] Nella sua cronaca del quotidiano De Standaard del 1° febbraio 1936, dedicata alla raccolta alla raccolta French en andere Cancan (1935) di Gaston Burssens (1896-1965), Marnix Gijsen (1899-1984), critico letterario temuto all'epoca, citerà negativamente Paul Neuhuys: Il compito del poeta consiste nel mettere per scritto le cose che non stanno in piedi".

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  • : DADA 100
  • : In attesa delle giuste celebrazioni che vi saranno nel mondo colto per il primo centenario del grande movimento Dada di arte totale, intendiamo parlarne con un grande anticipo di modo che giungendo la fatidica data molti non siano presi alla sprovvista grazie al mio blog.
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  • Amo l'arte in generale, di ogni tempo e cultura storica, soprattutto le avanguardie artistiche e le figure più originali ed eterodosse.
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