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1 gennaio 2017 7 01 /01 /gennaio /2017 07:00

 

 

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NOSTRA INCHIESTA

 

(FINE) [1]

 

Terminiamo oggi la pubblicazione delle lettere che ci sono pervenute. Ricordiamo che in ogni numero - e non da un numero all'altro - abbiamo seguito nel pubblicarli l'ordine inverso delle nostre preferenze, allo scopo di mantenere l'interesse alla lettura e di evitare ai nostri corrispondenti la sorpresa di un commento.

 

PERCHÉ SCRIVETE?

 

 

Marius André

Scrivo perché ne provo il bisogno e che è uno dei migliori mezzi che ho trovato per vivere nella gioia.

Scrivo di tanto in tanto una poesia provenzale perché il lirismo che è in me vuole essere espresso nella lingua materna e questo fa piacere a qualche amico.

Faccio della critica letteraria e dei lavori storici per la difesa di ciò che so essere la verità. Credo compiere così, nel mio piccolo angolo e a modo mio, il mio dovere di cittadino.

 

Jacques Copeau

Rispondo alla vostra circolare del 1° ottobre.

Ho estremamente poco tempo per scrivere. E' per questo che mi sforzo di non scrivere che per dire qualcosa.

 

Berthe de Nyse

Scrivere è per me il più delicato dei godimenti, la più squisita delle gioie e la più efficace delle consolazioni.

E' spinta da una forza interna che prendo la penna, mentre nel mio pensiero la frase è già interamente disegnata.

 

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Il Dolore è per me un fecondo ispiratore, scrivo anche per cantare l'Amore, e in quanto alla Gioia, bisogna che essa sia brillante e la fine di un'angoscia affinché io provi il bisogno di celebrarla a voce alta e non nella calma e solitudine.

Scrivo anche, per prolungare l'emozione causata dalla vista di un raro paesaggio, per difendere le idee che mi sono care e sforzarmi di farle trionfare. La Sincerità e la Passione sono in sintesi i motivi maggiori che mi hanno sempre indotta a scrivere.

 

Tancrede Martel

Per obbedire a un'imperiosa vocazione, ciò che Théodore de Banville chiamava, "l'amore per il lauro". Del resto, i miei libri: Blancaflour, Rien contre la Patrie, Le Prince de Hanau e altri, hanno già risposto per me.

 

Albert Keim

Mi sembra che si scriva così come si vive, così come si respira, così come si ama, così come si soffre...

L'arte, per noi l'arte letteraria, è un approfondimento della realtà.

Si tratta dunque di fissare degli esseri e delle cose effimere con il loro carattere eterno. Questa è la nostra volontà più o meno chiara. Ah, che strana impresa trarre dal nulla la scintilla di Dio!...

Passiamo il nostro tempo ad ascoltare il nostro cuore battere con quello degli altri, a dire la povertà, così come lo splendore umani.

 

Octave Houdaille

Per dar slancio allo sciame un po' confuso delle idee soggettive e farle cantare nella musica delle parole.

 

Il cavalier André de Fouquières

Scrivo - perché considero che il libro e il giornale sono delle tribune che mi permettono di esporre le mie idee e difenderle e di fare se possibile degli adepti.

 

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E' un grande piacere personale ed è qualche volta la mia soddisfazione per altri.

Quando ho pubblicato il mio viaggio sulle Indie, desideravo che il lettore fosse impregnato delle bellezze e degli splendori dell'Oriente.

Quando scrissi sulla Tradizione, mi illusi, forse, ma spero idealizzare la nostra società che, ahimè! si demoralizza e si livella ad oltranza.

 

Jeanne Landre

Scrivo perché questo mi permette di dire ciò che penso, senza vedere la faccia di coloro a cui lo dico.

 

Henry D. Davray

Non ho più tempo per scrivere. Detto, anche per telefono, quando mi chiede di dire qualcosa su un argomento che più o meno conosco.

 

Paul Dermée

a) Per far arrabbiare alcuni dei miei vicini.

b) Per far loro scrivere grottescamente che non si può arricchirsi se non saccheggiando il tronco dei poveri.

 

Edmond Teulet

Mi sono spesso chiesto la domanda: perché la fonte scaturisce da sé e l'uccello canta? senza mai risolvere il problema.

Pensandoci bene, forse volete dire: a quale scopo?

Allora, risponderei che esso è molteplice e mutevole come il crepuscolo, tuttavia immutevole, poiché ho la sensazione di essere impressionato dall'amore per il bene e per il bello nella giustizia e l'ideale.

 

Edouard Dujardin

Perché uno scrittore scrive? E' a mio avviso, chiedere: perché un melo produce delle mele? Bernardin de Saint-Pierre avrebbe senz'altro risposto che

 

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i meli avevano uno scopo e che questo scopo era quello di fornire agli umani una materia prima per le frittelle. Credo meno a questa finalità che al compimento di una funzione. La funzione compiuta, e cioè la mela giunta a maturità, il giardiniere la coglierà, il mercante la porrà nel suo paniere, la cuoca la cucinerà, e l'oggetto servirà a guarnire una tavola, a meno che non la si utilizzi nei confronti di un oratore impudente. Un uso non è uno scopo.

Che l'opera dello scrittore nasca ingenua, Nietzsche avrebbe detto innocente, come un bel frutto ricco dei succhi della terra e accarezzato dal sole, e si scoprirà che sarà, del tutto, bella agli sguardi e confortante al cuore degli uomini, o castigo alle insolenze.

Scrivendo, lo scrittore compie una funzione; Dio (se posso esprimermi così) fa il resto.

 

Camille Mauclair

Ho voglia di rispondervi con la Carmen: "Canto per me stessa, e credo non sia vietato cantare".

Scrivo innanzitutto perché è per me una passione e una consolazione. Soddisfo un desiderio innato. Poi, scrivo per spingere gli altri verso ciò che amo e a farglielo meglio capire.

Infine, scrivo perché adoro il lavoro, e questo lavoro è quello che più mi piace. Non essendo affatto un letterato né arrivista, e vivendo nel mio angoletto, rimpiango enormemente che il fatto di scrivere costituisca anche un mestiere: un maledetto lavoro al quale devo chiedere il pane quando avrei voluto non chiedergli che delle idee e dei sogni. Ma per ogni altro mestiere sarei stato inadatto: tento dunque di esercitare questo con onestà e anche piacere.

 

André Lebey

Scrivo perché non posso fare altrimenti. E direi che non si ha che una scusa per scrivere, ed è, infatti, di non poter far altrimenti.

 

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La Contessa de Noailles

Scrivo perché il giorno in cui non sarò più

Si sappia come l'aria e il piacere mio siano piaciuti,

E che il mio libro porti alla folla futura

Quanto amavo la vita e la felice natura.

 

 

Léon Balzagette

Perché quel bambino sulla strada fischia seguendo la grata che sovrasta la strada?

Perché, nell'uscire dal baratro di anni miserabili, conserviamo ancora, malgrado tutto, inestirpabile, la vecchia fede nell'uomo e il mondo?

Perché questa vita che non è più vita, perché è troppo impregnata di fresca morte, conserva tuttavia un aroma?

Perché ho rabbrividito di benessere e di emozione ritrovando, alla fine dell'estate, il fogliame e le acque e i cieli famigliari?

Perché, perché?

Mi sembra che se potessi rispondere a una di queste domande, meglio che con un'altra domanda, saprei dire anche perché scrivo.

 

Louis de Robert

Scusatemi di non poter rispondere alla vostra domanda. Quando non si è più giovani, non si è più tentati di discutere della propria arte: si preferisce esercitarla. Perché scrivo? Non ne so nulla. Probabilmente perché è la sola cosa che mi piaccia fare.

 

Jacques Dyssord

Perché non posso fare altrimenti e a questo proposito, ascoltate quest'apologo: "C'era una volta, al castello di Belle-Lurette, a due passi dalla Spagna, una madre ammirevole che si era augurata di fare di suo figlio un santo. Non vi è miglior modo per attirare l'attenzione del Maligno.

 

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Il figlio cominciò molto presto il suo noviziato di prodigo e un giorno mentre baciava le lacrime versate da sua madre per una delle sue recenti malefatte, lei gli disse:

"- Figlio mio, perché mi fai piangere?

"- Perché non posso fare altrimenti, egli rispose.

E si guardarono a lungo in volto".

 

F. Vanderpyl

Non mi avete domandato perché scrivo. Avete ragione...

Io non scrivo, io urlo.

 

Maurice Leblanc

Dopo venticinque anni di lavoro e due o tre dozzine di romanzi pubblicati, sarebbe difficile analizzare le ragioni per le quali si è cominciato a scrivere. Ogni mattina si prende la penna perché non si può più fare altrimenti altrimenti si rischia il malessere, l'inquietudine e il senso di colpa. Vi è qui di fronte a se stessi, allo stesso tempo un obbligo morale, una necessità fisica. La santità dello spirito e del corpo, l'equilibrio stesso del sistema nervoso, dipendono dal nostro impegno quotidiano, al quale ognuno di noi crede lealmente sia stato destinato.

 

Jean Pellerin

Se vi rispondessi "scrivo perché scrivo" giudichereste la risposta insufficiente - avreste ragione; impertinente - avreste torto...

Tuttavia, non vedo veramente altra spiegazione da fornire - anche a me stesso.

 

André Germain

Mi sembra che sia alla contempo una domanda generale e una motivazione individuale che mi ponete.

Evidentemente, è senza nessun motivo legittimo che per la maggior parte scriviamo.

 

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Detto ciò, comprenderete che io non voglia rispondere a mio nome. O formulerei un'ammissione di estrema umiltà o commetterei un atto di sufficienza.

Gli eccessi mi ripugnano.

 

Sébastien Voirol

Per tentare di esprimere con precisione un ideale complesso.

Per aver così di tanto in tanto la sensazione gradevole di trionfare su una difficoltà.

Per rendere omaggio alla semantica.

Per far imbestialire alcuni i cui giudizi mi sembrano bassi.

Per interrompere con un lavoro adeguato un sogno disperso e senza eguali.

Per lasciare la debole traccia di una individualità la cui formazione presenta un interesse relativo e per almeno altre 22 ragioni.

 

Raymond Radiguet

Un uomo ragionevole non può agire senza motivo.

Chamfort

E' sempre penoso riconoscere la di Julius de Baraglioul.

L'omicidio, come la letteratura, non è alla portata di tutte le anime. Aspettavo la vostra domanda per identificarmi con Lafcadio. Senza ragione, commette un crimine: ragione di più per considerarlo non sprovvisto di serietà.

Caro Julius, se mi denunciate alla giustizia di questo paese, fingerò di aver "commesso" delle poesie allo scopo di arricchirmi.

(Chiedete piuttosto ai vostri lettori: perché leggete?).

 

Jacques-Emile Blanche

Prima di leggere la lettera del signor Tristan Tzara, avrei risposto, pressappoco:

"Se si scrive, non è che un rifugio: da ogni punto di vista". Ma è troppo tardi. Dunque:

"Non ho imparato a suonare il violino", oppure:

"E' per ricominciare le gesta della mia prima infanzia.

 

 

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Henri Hoppenot

La domanda posta da voi a quei "rappresentanti più qualificati delle diverse tendenze della letteratura contemporanea" rischia d'interrompere la carriera dei più sinceri tra di loro. Cammino nella vita da otto giorni, preceduto da questo punto interrogativo e forse non scriverò mai più.

Ho il profondo dispiacere di non potervi dire che scrivo per guadagnare del denaro. Un simile motivo, infatti, mi giustificherebbe pienamente ai miei occhi e ho tanto più dispiacere a non poter invocarlo perché tutti i nostri futuri guadagni d'autore non basteranno ad ammortizzare le spese sconsiderate che comportarono un tempo per la mia borsa di giovane la stampa di alcuni libricini indifendibili.

Fuori da quest'uso del cervello-strumento e questa trasmutazione dell'opera intellettuale in tutte le belle e buone cose che il denaro solo sa procurare, non trovo al fatto di scrivere che una sola ragione valida e colui che soltanto avrebbe potuto evocarla è morto.

Egli vi avrebbe forse detto: scrivo per liberarmi da tutto l'accidentale, per ricusare ciò che può distruggermi, per uccidere esprimendolo ciò a cui voglio sopravvivere. La mia opera è innanzitutto la negazione di ciò che non sono. Strappo da me le frasi e i ritmi come le parti di un indumento disgustoso e getto nella fossa comune questi stracci. Nudo e solo, rimarrei nel deserto.

L'uomo sincero è morto, e noi che scriviamo e scriveremo ancora, non lo faremo che per delle ragioni che vanno dal secondo al diciottesimo ordine del sentimento e lascio ai miei distinti confratelli la cura di esprimervi.

 

Francis Picabia

Non lo so davvero e spewro di non saperlo mai.

 

Knut Hamsun

Scrivo per abbreviare il tempo.

 

 

 

[1] Vedere i numeri 10 e 11.

 

[Traduzione di Elisa Cardellini]

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Published by Elisa - in ANTOLOGIA
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  • Elisa
  • Amo l'arte in generale, di ogni tempo e cultura storica, soprattutto le avanguardie artistiche e le figure più originali ed eterodosse.
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