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27 maggio 2010 4 27 /05 /maggio /2010 22:32
 
Blog della Fondazione ça ira!



Neuhuys: Ricordi di infanzia & di Dada

 


 

Le edizioni Allia hanno ripubblicato le sole tre opere dada di Clément Pansaers apparse quando egli era vivo e ciò ci ricorda molte cose.

  

Uno dei miei più lontani ricordi risalente alla prima infanzia di mio fratello e mia, è la panchina nera che si trovava in casa nella biblioteca rossa. Era quella dei giochi e delle risate con nostro padre, delle risate e delle pazze risate da farsi venire il mal di pancia.

 

Più tardi fu quella delle storie che egli inventava raccontandocele. La storia di Lionel, ad esempio, il ragazzino che viaggia in treno e che scopre che dall'ultimo al primo vagone è del tutto solo... sino alla locomotiva dove non c'è nessuno! Storia per addormentarci o svegliarci?

 

Poi venne la panchina di rilassamento e della lettura sin da quando seppi leggere... Disteso su di essa, non avevo che da allungare il braccio per prendere, a caso un libro, e mi ricordo, come se fosse ieri, di  Bar Nicanor: delle parole, in grassetto in un testo normale, mi saltavano agli occhi come un filo conduttore, un indice analitico o una pubblicità:

 

 

AÉRO

Soubrette 007

sempre più in alto?

 

siamo i venti

culi

siamo i 20

kuori
stupidi 20 culi
pri pru bru aha

……[1]


 

 

È evidentemente un libro per bambini! scritto per far ridere i piccoli, che non hanno ancora bisogno di comprenderli per giocare con le parole... Non ne parlavo, naturalmente, non più degli altri libri per bambini e di altre pubblicità che c'erano in casa.

 

Mio padre non ne parlava affatto. Ci raccontava o leggeva sempre delle storie ma non le commentava. Non ci parlava naturalmente mai di Dada né di poesia. Si può parlare di poesia ai bambini? Essi sono poesia, e basterebbe di parlarne loro perché essa non brilli che per la sua assenza...

 

Durante la seconda guerra mondiale eravamo nell'età in cui si raccontano delle chiacchiere udite altrove. Egli a sua volta ci raccontò la storia, risalente alla sua giovinezza, di un sindaco che riceve un ministro, gli mostra con fierezza il suo villaggio e termina con il monumento ai morti: -"Ma come?, si meraviglia il ministro aggrottando le sopracciglia, non ci sono più morti qui?...".

 

Scherzo Dada? Forse, ma non vi fece alcuna allusione. Non più di quando alla stessa epoca gli ho chiesto cosa volesse dire Pan-Pan au Cul du Nu Nègre [Pan-Pan al Culo del Nudo Negro], e che mi aveva risposto: "Un pan-pan è una pistola o un fucile; e un negro tutto nudo o quasi nel suo territorio natale, cosa c'è di più ordinario?" senza alcun commento: Dada era passato di moda...

  

Qualche anno dopo la guerra, non tornavo a casa che una sola volta alla settimana, e ci si raccontava cosa era accaduto tra l'una e l'altra:

  

— Un giovane Francese, Édouard Jaguer, si interessa a Clément Pansaers ed è venuto a parlarmene.

 

 

— Il figlio Marc del vostro amico Robert Dachy, è un ammiratore di Dada, ed è venuto a dirmelo.

  

— Un giornalista della radio (RTBF) mi ha chiesto se il Presidente Eisenhower era dada. Gli ho risposto di sì, evidentemente, per la semplice ragione che non sa cosa sia.

 

— La televisione francese è venuta sino a qui per interrogarmi sui miei ricordi di Dada... 

 

Dada aveva fatto ritorno con il vento!

 

E per me la panchina era tornata quella del riposo per eccellenza: il luogo migliore dell'universo! mi dicevo, quello del dolce far niente.

 

Tutto ciò che è vivo ozia.

 

L'uomo solo rimane un forzato.

 

Quest'aforisma si trova  in Apologie de la Paresse[Apologia della pigrizia], potrebbe esserne il sottotitolo ed è entrato nel mio linguaggio corrente. Da quando? Non saprei dirlo con esatezza, in ogni caso a partire da quegli anni in cui Paul Neuhuys, molto sollecito per dire e scivere ciò che Dada era stato per lui, ce ne parlava.

  

Ma quando lo si prendeva anch'egli per un poeta dada, si difendeva: "Non è dada chi lo vuole!" ci diceva. Intendeva con ciò che non si diventa un un poeta dada, si nasce dada... Oppure non lo si è.

  

Ciò non impedisce che tutti i movimenti di avanguardia che seguirono le due guerre del ventesimo secolo, è Dadache essi posero in testa, perché era il più puro. Ed il più puro perché ha sempre fatto fallire ogni tentativo di recupero, non resistendo, ma sparendo "con la più giravoltosa disinvoltura".

  

Non cessò di mostrare il suo attaccamento a Dada, e gli rimase fedele sino alla fine. Lo testimoniano: il titolo della sua ultima raccolta: L'Agenda d'Agénor(1984); quanto ha detto in un'ultima trasmissione della televisione fiamminga (BRT 1984); i suoi scritti pubblicati dopo la sua morte in Mémoires à Dada [Memorie a Dada] (Le Cri 1996).

  

Thierry NEUHUYS

 

 

  

[Traduzione di Elisa Cardellini]

  

  

  

NOTE

  

 

 

 

[1] Riportiamo qui sotto i versi nella lingua originale:

  

 

AÉRO

 

Soubrette 007

 

toujours plus haut?

 

nous sommes les 20

culs

 

nous sommes les 20

d'keurs

 

con 20 culs

 

pri prou brou aha

…..

 

La traduzione che ho dato del testo è naturalmente letterale, i tre versi assurdi dove compare il numero 20 sono di doppi sensi fonetici:

 

1) "nous sommes les 20 culs" (siamo i venti culi) suona come: "nous sommes les vincus", e cioè: "Noi siamo i vinti".

 

2) "nous sommes les 20 d'keurs (siamo i venti di cuore), suona come: "nous sommes les vainqueurs", e cioè: "Noi siamo i vincitori".

 

3) "con 20 culs" (stupidi 20 culi), suona come "convaincus", e cioè: "Convinti".

 

I tre versi vanno quindi intesi foneticamente così:

 

Noi siamo i vinti

 

noi siamo i vincitori

 

convinti

 

Qui in basso riproduciamo, tratti dal Dada Archive dell'Università dello Iowa, il più grande sito mondiale di materiale Dada, le pagine in cui i versi citati nell'articolo sono tratti. Infatti, i versi sono stati scelti a caso in pagine poste in sequenza

 

 

 

 Pansaers, Aero

 Pansaers, 12

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

     Pansaers--13.jpg

 Pansaers--14-copia-1.jpg

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LINK al post originale:

Souvenirs d'enfance & de Dada

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Published by Elisa - in Testimonianze
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  • : In attesa delle giuste celebrazioni che vi saranno nel mondo colto per il primo centenario del grande movimento Dada di arte totale, intendiamo parlarne con un grande anticipo di modo che giungendo la fatidica data molti non siano presi alla sprovvista grazie al mio blog.
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  • Elisa
  • Amo l'arte in generale, di ogni tempo e cultura storica, soprattutto le avanguardie artistiche e le figure più originali ed eterodosse.
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