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1 luglio 2010 4 01 /07 /luglio /2010 21:14

 

 

 

  RAOUL HAUSMANN

 

 Hausmanntestameccanica.jpg

 

 

 

 

hausmann_artcritic--1919.jpg

Raoul Hausmann, nato il 12 luglio 1886 a Vienna e morto il 1° febbraio a Limoges (Haute-Vienne). Artista tedesco. "Un giorno era fotomontatore, l'altro pittore, il terzo libellista, il quarto disegnatore di moda, il quinto editore e poeta, il sesto 'Optofonetico' ed il settimo si riposava con la sua Hannah". Ad Hans Richter, suo compagno d'armi durante l'epopea Dada, si deve di aver aperto la via, sin dal 1965, alla rilettura dell'opera di Raoul Hausmann: in Dada, arte e anti-arte, Richter immagina che un giorno verrà scritto "nell'Encyclopædia Britannica che questo fanatico della creazione ha gettato il dubbio su alcuni dei punti nevralgici dell'evoluzione moderna- punti di cui non siamo ancora veramente coscienti".
 
Hausmann--Nudo-di-schiena--1927.jpgSe si dovesse creare una mappa dell'itinerario compiuto da Hausmann lungo il corso della sua vita, una linea spezzata collegherebbe Vienna in Austria (suo luogo di nascita, nel 1886) a Berlino dal 1900 al 1933, centro culturale propizio alla sua formazione e pittorica, in cui egli anima uno dei rami del movimento Dada, di concerto con Richard Huelsenbeck e Johannes Baader ed in collegamento con Kurt Schwitters ad Hannover, poi a Limoges, dove Hausmann riprende le sue ricerche nel 1945, e le prosegue sino alla sua morte nel 1971, sviluppando ancora la sua opera pittorica e fotografica e pubblicando molto.
 
Der_Sturm_October_1917.jpgAltri segmenti punterebbero su Jershof nel mar Baltico e l'isola di Sylt, nel mar del Nord, negli anni Venti, così come Ibiza dal 1933 al 1936, molto presenti nella sua opera di fotografo. Figurerebbero anche dei luoghi di transito conosciuti agli esiliati dell'epoca a Zurigo, Praga e Parigi. Queste coordinate corrispondono alle multiformi evoluzioni di un'opera pluridisciplinare, ancora da studiare. Infatti, manca un'edizione accessibile delle opere complete di colui che si definiva come un "uomo dalle 5000 parole e 10.000 forme", perché soltanto alcuni degli undici libri che ha pubblicato, sono stati riediti.
 
Hausmann-1935.jpgRaoul Hausmann sposa nel 1908 la musicista Elfriede Schaeffer. Pittore, si è dapprima formato con suo padre. Legge Goethe, Nietzsche, Hölderlin, il libertario Salomo Friedlaender, alias Mynona, e Whitman, che gli apre "le porte del sentimento dell'universalità, dell'umanità e della responsabilità". Hausmann si forma negli ambienti espressionisti intorno alla rivista Der Sturm. Nel 1916, la sua tela Cavallo giallo (Museo nazionale d'arte moderna- Centro) testimonia allo stesso tempo la sua ammirazione per Delaunay, dello spirito del Blaue Reiter e dell'influenza degli artisti russi, che traduce altrimenti la Composizione astratta del 1918, in cui l'impiego di carte incollate rivela l'apporto del cubismo.
 
Hausmann--poema-poster--2.jpgLa tentazione dei romantici tedeschi, e di Novalis in particolare, di "scrivere per non dire niente", le ricerche futuriste sulla lingua, la poesia di August Stramm (1874-1915), che allinea delle parole-suono senza relazione tra di loro, stanno per diventare per lui determinanti. desideroso di "liberare il parlare dalla schiavitù grammaticale ed allo stesso tempo [di] dare libero corso ad altre sonorità oltre a quella del linguaggio [logico] avente come base l'espressione fonetica ed udibile", Hausmann raduna delle lettere in modo casuale.
 
Hausmann--Poema-poster--1918.jpgI suoi manifesti optofonetici (Plakatgedicht, o manifesto-poesia, 1918) e la recitazione delle sue poesie fonetiche partecipano delle invenzioni del gruppo dada berlinese. Il "dadasofo" Hausmann, "contore di vocali e di consonanti" e meraviglioso danzatore (vedere il suo ritratto in questo ruolo, del fotografo august Sander nel 1929), realizza allora delle vere performance. Rilega "tutte le forme d'espressione artistica [...] le une alle altre": si tratta per lui, dirà Vera Broïdo, che sarà la sua compagna, di "una specie di costruzione globale del mondo".
 
Hausmann--Vera-Broido.jpgLa sensibilità alle materie che traduce l'opera dell'artista Hannah Höch, con cui Hausmann avrà un legame, come la sua formazione nel campo del grafismo, arricchiscono il suo approccio. Insieme, Raoul Hausmann e Hannah Höch partecipano a delle manifestazioni come "Dada Messe" del 1920. Durante la guerra le litografie a colori sulle quali sono attaccati i ritratti fotografici di soldati, visti nell'isola di Wollin nel 1918, hanno dato loro l'idea dei fotomontaggi. Synthetisches Cino der Malerei (1918) e Dada Cino(1919) sono "dei quadri interamente composti di foto" e di elementi ritagliati- lettere tipografiche, immagini di riviste... È il tempo degli impegni contro la società tedesca, "contro il Dupintismo dell'anima teutonica", il tempo anche delle violente satire nei periodici Die Aktion, Die Freie Strasse o Der Dada. Ma Dada si spegne e, stanco di una vita divisa con Hausmann e Elfriede, Hannah si allontana. Oggi, la scultra Lo Spirito del nostro tempo (Testa meccanica), realizzata nel 1919 con una testa di legno sulla quale sono apposti alcuni oggetti, rimane tuttavia, tra le collezioni del Museo nazionale d'arte moderna a Parigi, come un'opera emblematica dello spirito delle avanguardie europee del XX secolo.
 
Die-Action.jpg"Cerco un  nuovo orientamento prescritto dall'organizzazione del mio corpo": a partire dal 1927, Hausmann si dedica ad un ripiegamento su se stesso. Divorziato, sposa Hedwig Hedwig Mankiewitz, figlia di un banchiere. Nel suo romanzo autobiografico Hyle (1926-1955), descrive la fotografia come "una scrittura con la luce". Munito di un apparecchio Rolleiflex "Che fa parte del suo corpo", mostra, a volte in primissimo piano, i gesti del quotidiano, i paesaggi del litorale, e si interessa a ciò che più tardi si chiamerà dei non-luoghi. Con degli incantevoli nudi femminili, eleva un monumento fotografico a Vera Broïdo, che lo affascina e condividerà con lui la vita di coppia, dal 1928 al 1935.
 
Hausmann--Nudo--1930.jpgNella serie Ombres [Ombre], del 1931, Hausmann esplora, dirà Jean-François Chevrier, "la definizione con la luce delle oposizioni strutturali iscritte nei contrasti di forme o di materiali". Poi, soggiornando ad Ibiza (1933-1935), Hausmann associa alle ricerche antropologiche di Vera le sue vedute di case elementari, edificate senza architetto, così come le immagini di elementi dell'artigianato locale, e dei disegni, dei testi, per comporre un libro inedito su "l'isola dimenticata".
 
Courrier-Dada.jpgNel 1939, considerato come un "artista degenerato", si nasconde, con sua moglie, di origine ebraica, a Peyrat-le-Château, nel Limousin, dove incontra Marthe Prévost. Sin dal 1945, sviluppa una nuova forma di attività artistica, che rimarrà a lungo sconosciuta: nello stesso slancio, dipinge, compone dei quadri-scritture, dei fotogrammi e dei fotopittogrammi. Vengono allora realizzati un film (L'Homme qui a peur des bombes, L'uomo che ha paura delle bombe, 1957), delle registrazioni di poesie da parte di Henri Chopin, e pubblica a Parigi le opere Courrier Dada [Corriere Dada], Mélanographie [Melanografia], 1969 e Sensorialité excentrique [Sensorialità eccentrica], 1970.
  
Hausmann-e-la-moglie-Hannah-alla-prima-fiera-internazionale.jpgDiventato quasi cieco, Hausmann deve abbandonare la pittura per la pratica dei collage. Benché isolato a Limoges, è in corrispondenza con Moholy-Nagy e Schweitters (intorno al progetto di rivista PIN), e sollecitato da giovani artisti ed intellettuali- Paul-Armand Gette, Claude Viallat o Guy Debord. Precursore della poesia concreta e del lettrismo, traduce dei testi per l'Internazionale situazionista.
 
Oltre ad un'importante retrospettiva all'Istituto di Arte Moderna di Valenza in Spagna ed al museo di Arte moderna di Saint-Étienne nel 1994, delle manifestazioni, come Poésure et peintrie d'une fome d'art à l'autre [Poesura e pittia. Da una forma d'arte all'altra] a Marsiglia nel 1993, o Dada al Centro Georges-Pompidou a Parigi nel 2005, hanno restituito a quest'opera le sue qualità di anticipazione di molte posizioni della scena artistica contemporanea.

 

 
Raoul HAUSMANN. Grün. 25 Maggio 1918, 28 X 22, Sul retro del 'Dadaistisches Manifest di Richard HUELSENBECK. Parigi, Collezione Centre Pompidou, Museo nazionale di arte moderna.
 

[Traduzione di Elisa Cardellini]

LINK al post originale:
Raoul Hausmann 

Un mio video sul mio canale You Tube in omaggio all'arte di Raoul Hausmann 
 

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  • : DADA 100
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  • : In attesa delle giuste celebrazioni che vi saranno nel mondo colto per il primo centenario del grande movimento Dada di arte totale, intendiamo parlarne con un grande anticipo di modo che giungendo la fatidica data molti non siano presi alla sprovvista grazie al mio blog.
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  • Amo l'arte in generale, di ogni tempo e cultura storica, soprattutto le avanguardie artistiche e le figure più originali ed eterodosse.
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